mercoledì 25 novembre 2020


Giornata internazionale di contrasto alla violenza alle donne è una ricorrenza istituita dall' Assemblea generale delle Nazioni Unite tramite la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999. In questo giorno governi, organizzazioni internazionali, associazioni e liberi cittadini sono invitati a organizzare attività di sensibilizzazione e di contrasto alla violenza di genere.




Sono tanti, sono troppi i femminicidi in Italia. Gli assassini sono i mariti, i compagni o altri familiari dai quali le vittime si aspettavano protezione e hanno invece trovato la morte. Non dimentichiamo i loro nomi. 


2020➡️ vittime di Femminicidio 59 (i dati sono da me raccolti tramite la lettura di casi di cronaca nei quotidiani nazionali)


Gennaio ➡️ 14 femminicidi

Carla Quattri Bossi Domenica 5

Concetta Di Pasquale Domenica 5

Jennifer Francesca Krasniqi Mercoledì 8

Fausta Forcina Giovedì 9

Stefania Viziale Giovedì 13

Maria Stefania Kaszuba Martedì 21

Ambra Pregnolato Venerdì 24

Francesca Fantoni Lunedì 27

Rosalia Garofalo Mercoledì 29

Fatima Zeeshan Giovedì 30

Rosalia Mifsud Venerdì 31

Monica Diliberto Venerdì 31

Speranza Ponti Venerdì 31

Laureta Zyberi Venerdì 31


Febbraio ➡️ 3 femminicidi 

Anna Sergeevina Marochkina Giovedì 6

Zdenka Krejcikova Sabato 15


Marzo ➡️ 5 femminicidi 

Larisa Smolyak Mercoledì 4

Barbara Rauch Martedì 10

Bruna Demaria Venerdì 13

Rossella Cavaliere Giovedì 19

Lorena Quaranta Martedì 31



Aprile ➡️ 4 femminicidi 

Gina Lorenza Rota Giovedì 2

Viviana Caglioni Lunedì 6

Maria Angela Corona Giovedì 16

Alessandra Cità Domenica 19


Maggio➡️ 6 femminicidi 

Marisa Pireddu Martedì 5

Zsuzsanna Majlat Venerdì 8

Maria Drabikova Venerdì 12

Mihaela Apostolides Venerdì 22

Gerarda Di Gregorio Sabato 23

Rubbio che ina Chirico Sabato 23


Giugno ➡️5 femminicidi 


Giuseppina Ponte Martedì 9

Cristina Messina Mercoledì 10

Paola Malavasi Domenica 14

Morena Designati Mercoledì 24

Elena Bressi Sabato 27


Luglio ➡️ 7 femminicidi 

Nunzia Compierchio Domenica 5

Anastasia Rossi Giovedì 16

Grazia Sicilia Venerdì 17

Manuela Alver Rabacchi Lunedì 20

Maria Adalgisa Nicolai Lunedì 27

Emanuela Urso venerdì 31


Agosto ➡️ 3 femminicidi

Caterina Di Stefano Giovedì 13

Sabrina Beccali Sabato 15

Francesca Galatro Lunedì 17


Settembre ➡️ 7 femminicidi 

Luana Rainone Venerdì 4

Maria Paola Gaglione venerdì 11

Claudia Corrieri giovedì 17

Maria Paola Lombardo domenica 20

Mariella Maurel martedì 22

Maria Masi sabato 26

Mina Safine domenica 27


Ottobre ➡️ 2 femminicidi 

Alessandra Perini giovedì 1

Vera Mudra lunedì 26


Novembre ➡️3 femminicidi

Barbara Gargano lunedì 9

Maria Tedesco mercoledì 11

Viktoriia Vovkotrub venerdi 13




Non è colpa mia. Voci di uomini che hanno ucciso le donne.  di Lucia Magionami e Vanna Ugolini edizioni Morlacchi 

Un testo che parla di femminicidio partendo da una serie di interviste a tre assassini per poi addentrarsi sui meccanismi che portano all'ultimo atto finale: il femminicidio usato dall'uomo per affermare il loro potere.

martedì 24 novembre 2020





25 Novembre 2020

Il 25 novembre non è una celebrazione ne tanto meno una ricorrenza ma una data per rinnovare il patto di alleanza contro ogni forma di violenza e discriminazione di genere., perchè la violenza riguarda ognuno di noi.





 

lunedì 23 novembre 2020



#25novembre2020





Il 17 dicembre 1999 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, con la risoluzione 54/134, dichiara il 25 novembre Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne in memoria del brutale assassinio, delle tre sorelle Mirabal. Patria, Minerva e María Teresa Mirabal, erano attiviste del “Movimento 14 giugno”, il gruppo politico clandestino dominicano che si opponeva alla dittatura di Rafael Leónidas Trujillo, uccise il 25 novembre del 1960.








mercoledì 11 novembre 2020

Un posto per te!



Zona Arancione!

I miei studi professionali ( Perugia e Firenze) resteranno aperti. 

Lavorerò anche in presenza e non solo in remoto rispettando le norme sanitarie e legali che garantiscono l'apertura degli studi psicologici (codice Ateco psicologi 869030).

La scelta è per me necessaria per dare ai miei pazienti un luogo sicuro dove portare le loro incertezze, le loro emozioni e le loro paure. Ma, anche per dare quello spiraglio a chi nel parziale confinamento vive un clima familiare di violenza e conflitto acutizzato dall'isolamento del covid 19. 

Ecco perchè avere uno "spazio per sè" dove raccontare e raccontarsi con un professionista in un percorso terapeutico è fondamentale.

martedì 10 novembre 2020

 Effetto Covid19 nelle nostri menti




E' la prima volta che il mondo affronta in modo trasversale un virus che ha rotto completamente tutti gli schemi e le abitudini, amplificando rabbia, paura e ansia. L'incertezza costante e le preoccupazioni per la propria salute e quella degli altri insieme ai problemi economici hanno fatto sperimentare a molte persone una destabilizzazione emotiva, portando nuovi dubbi e molte incertezze. Ma esiste anche una fetta di popolazione che nelle prescrizioni del Ministero della Salute e del Governo ha trovato una dimensione più confortevole, maggiormente affine al proprio carattere e al proprio funzionamento in rapporto con gli altri.

QUALI SONO LE PERSONE CHE VIVONO QUESTA SITUAZIONE CON MAGGIOR EQUILIBRIO PSICHICO? 

Le persone che hanno trovato un loro equilibrio e un adattamento funzionale in questo periodo sono tutti quei soggetti con le seguenti caratteristiche: 

IPOCONDRIACI vivono questo periodo in modo paradossale. Avendo le informazioni della pericolosità del virus da autorità competente si sentono meno minacciati  e l'isolamento gli riduce l'ansia da contatto.

OSSESSIVI COMPULSIVI (DOC) in questo periodo hanno hanno interrotto i loro rituali proprio a causa del confinamento che ha diminuito l'ansia.

FOBIA SOCIALE, la quarantena e le attuali restrizioni hanno portato anche in questi soggetti dei miglioramenti. Le persone che soffrono di fobia sociale si sentono libere di non evitare gli altri, di non creare relazioni e false immagini che un mondo senza covid gli richiedeva di fare.

CHI HA BASSA AUTOSTIMA perchè il periodo ha livellato tutto e tutti, non devono più fare confronti dai quali uscirebbero sicuramente sconfitti senza il confinamento.

CHI NON E' ASSERTIVO, la comunicazione tramite web ha messo quei limiti e quelle distanze dovute sopratutto alla comunicazione per via chat aumentando il tempo fra richieste e risposte in modo tale da calibrare le parole e lenire le frustrazioni. 


LE PERSONE CHE SI TROVANO IN MAGGIORE DIFFICOLTA' SI TROVANO A VIVERE:

DIPENDENZA DA INTERNET, il confinamento ha creato un potenziamento dell'uso dei social e della rete prendendo un grande spazio giornaliero, cambiando le abitudini e i ritmi della quotidianità.

DISTURBI DELL'ALIMENTAZIONE (DCA), con il covid19 si sono amplificati a causa della mancanza di quelle abitudini divenute certezze come il recarsi in palestra aumentando la solitudine che poi viene colmata con le abbuffate. Ricordiamoci tutti quanto abbiamo cucinato per il lockdown e quanto il cibo è consolotaario.

ABBANDONO AFFETTIVO: la paura della morte dei propri cari e rimanere da soli è un pensiero costante per molti. Questa paura colpisce in maggior numero le persone più fragili come i bambini e gli anziani che sentono di dipendere da altri non solo emotivamente.

PAURA PER IL FUTURO: la mancanza di certezze porta una assenza di progettualità che può scaturire in stati di ansia e depressione anche molto gravi.

INTIMATE PARTNER VIOLENCE (IPV). La violenza da partner nelle relazioni intime e in maggior numero verso le donne in questo periodo è aumentata. Vivere in casa con un partner violento porta la vittima costretta all'isolamento, imposto non solo da colui che le fa violenza, ma anche dalle norme di contrasto alla pandemia a sviluppare stati di agitazione, tristezza, destabilizzazione, ansia e depressione.


martedì 20 ottobre 2020

Come introdurre la Joy of Missing out







Ritornare alla noia, al non fare allo stare per ascoltarci e capire ciò che amiamo veramente e ciò che siamo.

La gioia di vivere non è proporzionale alle attività svolte ma alla qualità del tempo impiegato nello stare con noi stessi rispettando i propri tempi e i propri bisogni anche a scapito di inviti a feste meravigliose o ad eventi importanti.

Dobbiamo ritornare alle nostre priorità e non alla velocità della rete e delle apparenze: re-stare nel qui ed ora.

Ecco alcuni consigli da seguire:

1. Stare del tempo da soli.

2. Restare sconnessi dal web per un tempo determinato e deciso da voi.

3. Fare delle liste: una delle priorità, una dei bisogni, una dei desideri in modo tale da avere presenti le vostre bussole senza procrastinare.

4. Imparare a dire di no, scegliendo le cose da fare le occasioni a cui partecipare. Il fare ad ogni costo, il presiedere ad oltranza non da la felicità.

5. Rallentare, respirare e sorridere alle piccole gioie.