giovedì 29 luglio 2021

FOGO

Fear of going out 




Durante questi mesi siamo rimasti chiusi in casa, non abbiamo visto amici e parenti per mesi ora abbiamo bisogno di vivere, di tornare alla normalità, quella vissuta nel periodo pre covid. Abbiamo tanto per mesi desiderato uscire, rincontrarci, abbracciarci e fare tutti quei gesti e quelle attività vissute come pericolose. 

Ma il ritorno alla socialità per molti è complicato infatti si è manifestata una nuova ansia collettiva che prende il nome di "FOGO-paura di uscire" di ritornare a fare ciò che prima era la quotidianità. Tornare fuori dall'isolamento verso la dimensione pubblica fa sentire inadeguati sia nei contesti che con le persone. Manca l'allenamento alla relazione, all'incontro e all'altro.

Riabituarsi alla socializzazione sarà fondamentale tramite piccoli passi costante, esporsi gradualmente frequentando luoghi all'aperto con tutte le precauzioni possibili, non anticipando i pensieri ma vivendo più possibile l'occasione d'incontro. Dobbiamo sempre ricordare che abbiamo bisogno degli altri per vivere in equilibrio. 

mercoledì 14 luglio 2021


 Museo Archeologico Nazionale dell'Umbria. Premiazione del Concorso Rina Gatti


E' stato un pomeriggio molto piacevole, un evento che mi ha fatto assaporare una quasi normalità ormai difficile da vivere a causa del covid.

Un pensiero di ringraziamento va a tutti e tutte le persone presenti, gli autori e le autrici e a Giovanni che mi ha incluso fin dall'inizio in questo premio che io definisco "uno spazio di riflessione del femminile" che avviene proprio attraverso la potenza della parola scritta che rimane memoria.

Dai racconti valutati si evince quanta strada abbiamo fatto e quanta ne dobbiamo fare per raggiungere la parità di genere.

Anche a questo concorso, al ricordo di Rina Gatti che pass il cambiamento culturale.








 

venerdì 2 luglio 2021

Benvenuto Luglio!

Luglio è il secondo mese dell'estate. Un mese che attraverso il suo sole caldo ci chiede di rallentare e dedicare del tempo a noi stessi. Perciò ecco un piccolo compito da fare ogni giorno in modo che poi diventi una abitudine consolidata che ci porteremo dietro anche nei prossimi mesi.  
Da oggi fino alla fine del mese prenditi ogni giorno un tempo per fare qualcosa che ti piace. una volta fatto annotalo in un quaderno colorato in modo da poter rileggere l'esperienza. 

Questo esercizio serve ad accrescere l'autostima.

Ricorda che possono essere anche piccole azioni che però hanno un impatto positivo sul tuo umore e ti fanno sentire un po' in vacanza anche se sei al lavoro in qualche calda città.
I piccoli gesti possono essere i più svariati, da prendere un caffè, a guardare una serie tv, a fare una passeggiata. Tutto va bene se l'obiettivo è quello di coccolarti e prendere del tempo per sè.



( Nella foto Hilda, la prima e unica curvy pin-up che impreziosì calendari e riviste a partire dagli anni ’50 e per oltre un trentennio. Paffuta, simpatica, goffa e lentigginosa, la rossa Hilda fu creata da Duane Bryers proponendo la figura della donna in modo totalmente diverso rispetto a quanto illustrato al tempo)

venerdì 11 giugno 2021



Vademecum creato durante una psicoterapia con una giovane donna che dopo molto tempo ha rotto il filo invisibile che la teneva legata ad un uomo narcisista anche dopo la fine della relazione.


1) Non rispondere ai suoi messaggi e alle telefonata perché non sono di vero interesse verso di te ma sono invece necessarie a tenere il legame vivo è pronto per essere riaperto quando lui lo ritiene necessario.

2) Niente profili social falsi per indagare se ha nuovi amori o ne ha avuti durante la relazione con te. Anche perché la risposta è ovvia: “SI”

3) Se il narcisista pubblica sui social una foto che gli hai scattato tu, lo fa perché gli piace, non c’è un retro pensiero o un messaggio di interesse nei tuoi riguardi.

4) Non cercare i suoi amici. Sono dalla sua parte e pensano di te cosa gli ha raccontato lui. “Sei una pazza, instabile, travisi la realtà”

5) Ti cerca anche se sta con un’altra poiché per lui è un gioco necessario per tenere il controllo su di te, alimentando la speranza.

6) evita accuratamente di frequentare i posti dove potresti incontrarlo poiché ti farà passare per stalker.

7) Fatti aiutare da specialisti e ripartiamo da te ascoltando i tuoi bisogni e desideri.

8) Comprendi che non sei sbagliata sei solo stata sfortunate ad incontrare un uomo con un grande buco affettivo che manifesta il suo dolore facendo del male alla partner.

9) Evita di contattare le altre ex che con lui hanno vissuto la stessa esperienza. Il dolore non rimuginato a lungo non aiuta nessuna.

10) Impegnati a ricreare la rete amicale distrutta da lui che con critiche più o meno sottili ha screditato tutte le tue amicizie .

11) Cercati un nuovo hobby, nuove passioni.

12) Prenditi i tuoi tempi per rielaborare la storia e non colpevolizzarti credendo che sia finita per colpa tua. Lui si comporta con tutte le partner come ha fatto con te.


#luciamagionami #psicologia #psicoterapia #violenzapsicologica





martedì 1 giugno 2021


 Benvenuto Giugno. La strada si percorre insieme solo così possiamo tutelare i diritti di tutti e tutte. 

giovedì 15 aprile 2021

 

Compassion Fatigue




Compassion fatigue indica uno stato di tensione e preoccupazione, caratterizzato da una sintomatologia che ricorda quella del Disturbo Post-traumatico da Stress (evitamento, confusione, intrusioni) e che può manifestarsi in chi è frequentemente o stabilmente esposto alla sofferenza e al racconto delle altrui esperienze traumatiche (Figley, 2002), come chi fa il lavoro di psicoterapeuta.
Lo stress secondario infatti, colpisce chi viene sottoposto a situazione di trauma o sofferenza vissute no in prima persona ma sentite e più volte raccontare durante i colloqui clinici.
Infatti in terapia come nelle altre professioni di aiuto esiste un limite sottile nel fare bene agli altri e del male a sé stessi. Perciò è necessario coltivare la compassione come strumento fondamentale per aiutare chi si rivolge a noi, ma rinunciare alla pretesa di salvare il mondo, condividendo la responsabilità con chi chiede aiuto. La psicoterapia è un partita a scacchi dove il terapeuta e il paziente si siedono dalla stessa parte della scacchiera.
Una soluzione però esiste, nel pensiero di chi aiuta, ed è illustrata molto bene da questa frase che noi conosciamo ma al contrario "fai a te stesso ciò che fai agli altri". prendersi cura di sé, dei propri tempi, dei piccoli piaceri sono fonte di forza e di risorsa per fare bene il proprio lavoro e non cadere nella silenziosa compassion fatigue.