sabato 22 agosto 2020

 


Ecco qua il Diario di Lettura- Libroterapia: parole lette emozioni raccontate. E' tutto a colori in ogni pagina si può tenere traccia del  "viaggio" tra le pagine dei libri. All'interno ci sono sfide di lettura, la book list personale da compilare percorsi di libroterapia e molto altro.



Questo diario diventerà il custode delle emozioni. Attraverso le schede e le domande a cui aiuterà chi lo compila a conoscere in profondità i messaggi colti tra le pagine lette. Sarà infine la memoria emozionale suscitata dal testo in quel preciso momento.



L'action book contiene due dei miei percorsi di Libroterapia intrapresi con i gruppi. Il filo rosso che unisce un romanzo all'altro indica il cammino preciso per affrontare diverse tematiche, Non ho svelato altro lasciando alla persona che lo userà la libertà di leggere, sentire, emozionarsi e riflettere durante il viaggio di lettura.


 


Lo scopo del Diario di Lettura è prendere delle decisioni e fare delle scelte (non tutto possiamo scrivere in questo quaderno) che ci consentiranno di avere a portata sia le informazioni riguardanti il libro sia le impressioni e le emozioni. Infatti in ogni romanzo c'è almeno una riga scritta per noi che stiamo leggendo.


  

sabato 1 agosto 2020

Riflessioni di una strana estate





Questa estate 2020 è una stagione piena di incertezze. Mi ritrovo in questo blog a parlare nuovamente delle mie emozioni, della mia fragilità, delle mie paure che ritrovo nei miei pazienti e nelle parole dei miei amici e delle mie amiche.

Il lockdown ci ha lasciato più fragili. Molti di noi sono più solitari, hanno bisogno di tempi diversi quelli in parte assaporati tra i dubbi e le paure del confinamento. C'è necessità di rispetto e tolleranza, che sembra però mancare in un mondo che vuole ora più che mai accelerare come per recuperare un tempo perso. 

E allora ecco il mio augurio: desidero per ognuno di noi una estate piena di amici, di tempi adatti e di parole gentili, quelle che ci fanno appartenere ad una umanità solidale.


giovedì 16 luglio 2020



Amarsi vuol dire stimarsi




La stima di sé è legata al modo in cui ciascuno vede, percepisce e giudica sé stesso; in pratica riguarda l’idea che ci facciamo di noi stessi e delle nostre capacità. Ognuno di noi forma il proprio concetto di sé sin da bambino; il tempo e le esperienze lo modificano durante la crescita. Quindi la stima di sé dipende anche molto dalle esperienze dell’infanzia e dalla fiducia nelle personali capacità che abbiamo acquisito nel tempo.

Amarsi significa avere un alto concetto di sé e credere, allo stesso tempo, nelle proprie capacità. Il concetto di sé si forma anche attraverso le opinioni esterne che funzionano come uno specchio nel quale ci vediamo riflessi; quindi spesso giudichiamo noi stessi in base a ciò che gli altri pensano di noi.


Chi ha una bassa autostima, e conseguentemente scarso amor proprio, non ha fiducia in sé stesso e teme costantemente di compiere azioni che posso essere giudicate negativamente dagli altri. Succede, così, che si ha una continua paura di sbagliare nell’esprimere i propri punti di vista o nel fare delle scelte temendo di non essere accettati. L’amore per sé stessi, al contrario, si manifesta quando, abbiamo costruito un’idea positiva della nostra personalità per cui non abbiamo paura di mostraci per quello che siamo.

La stima di sé ci aiuta ad affrontare al meglio tutte le circostanze in cui veniamo a contatto con gli altri come ad esempio un colloquio di lavoro oppure la conoscenza di nuove persone, perché in questi casi siamo consapevoli delle nostre capacità e non temiamo di essere giudicati negativamente; oppure, di fronte ad una critica, reagiamo in modo positivo avendo alla base una forte stima nei nostri confronti.

L’amore verso sé stessi, insomma, è il punto da cui dobbiamo partire per migliorare il rapporto con noi stessi e con gli altri e per affrontare tutti quei problemi che ci fanno sentire bloccati, insicuri e paurosi.

venerdì 26 giugno 2020


Cosa è la Ottimismo irrealistico?


È un errore (bias) cognitivo che ci impedisce di ricordare informazioni catastrofiche e indesiderate. Detto in parole semplici “so che questa cosa è pericolosa ma tanto a me non capiterà nulla di grave”.

Alla luce di quanto affermato sembrerebbe avere quindi una funzione adattiva: ci rende capaci di andare avanti anche di fronte ai pensieri spiacevoli, e ci protegge dall’ansia per il futuro.


giovedì 18 giugno 2020

Cosa è la serotonina e perché è così fondamentale?



La serotonina è una molecola che previene i disturbi psicologici. Infatti se è bassa potrebbe essere la causa di un tono dell’umore irascibile, maggiore ansia, scatti di rabbia e soprattutto alla depressione. Proprio per questo viene definita la molecola del BUON UMORE.

Il precursore della serotonina è l’amminoacido triptofano che si trova nelle proteine.


La serotonina viene prodotta nel sistema nervoso, principalmente nell’encefalo, ma anche da cellule dei bronchioli polmonari e nel canale digerente. Più del 90% della serotonina presente nel circolo ematico è contenuta nelle piastrine.

La serotonina bassa può innescare una maggiore sensibilità al freddo e può essere causa di:

Tono dell’umore basso
Apatia
Anedonia
Scarsa reattività dell’umore
Disturbi del sonno
Inclinazione a disturbi d’ansia
Pensiero ossessivo
Rimuginazione
Irritabilità
Insofferenza
Pessimismo

Infatti è dimostrato che l’alterazione significativa di questa molecola a livello del sistema nervoso centrale è riscontrata nei seguenti disturbi mentali:
depressione,
disturbo bipolare,
anoressia nervosa,
bulimia,
binge eating disorder,
disturbo da stress post traumatico,
ansia,
disturbo ossessivo compulsivo.

Per migliorare il tono dell’umore e aiutare il nostro organismo a produrre serotonina, possiamo curare l’alimentazione e il nostro stile di vita, oltre che rivolgersi al medico e ad uno psicoterapeuta.

Per quanto riguarda l’alimentazione è necessario ingerire alimenti contenenti triptofano come l’uovo (soprattutto nell’albume) le carni, il salmone e il cioccolato.

L’attività all’aria aperta il sole e la natura aiutano molto a produrre la molecola del buon umore. Incontrare gli amici socializzare fa bene perciò è fondamentale rimanere connessi in presenza e non in remoto.

La psicoterapia infine è un allenamento costante alla produzione di serotonina aiuta a trovare strategie per resistere agli urti giornalieri che la vita ci propone.


lunedì 1 giugno 2020


E' ora di ripartire!




Siamo in ripartenza...piano piano ciascuno con i propri tempi tornerà a vivere le relazioni fuori dal web e dalle mura domestiche. Questa occasione servirà per fare ordine nei nostri legami affettivi e trovare nuovi spazi per crearne dei nuovi.

Ecco le domande da porsi:

"Come mi fa sentire quella persona quando la incontro?"
"Come mi sento in relazione con lui/lei?"
"Mi ascolta quando parlo? Oppure parla sempre di se?"
"Si è fatta/o sentire in questo periodo di confinamento?"
"Mi chiede come sto? E se me lo chiede ascolta la risposta?"

Sono semplici domande ma sono i pilastri di ogni relazione di reciproco scambio di un dare-avere emotivo.
Se teniamo presente questo concetto cominceremo a mettere in ordine queste persone nel nostro spazio emotivo. Lo scambio, il confronto sono essenziali in ogni relazione funzionale, dove non ci sono non può esistere lealtà e affidabilità.