lunedì 5 ottobre 2020


FOMO e JOMO 

Due fenomeni nuovi che dobbiamo conoscere





➡️ Fear of Missing Out:
paura di perdersi una festa, un evento molto atteso, e tutte quelle occasioni che crediamo di dover partecipare per apparire.

Questa sensazione è alimentata dall’eccessivo uso dei social e ci fa paragonare la nostra vita a quella degli altri ritenendola peggiore.

Ci fa sentire inadeguati e tristi.

Tutto questo però si può arginare concentrandoci su di noi, sul nostro tempo sui nostri desideri.
Non scambiamo i nostri desideri e bisogni con quelli degli altri.


Fear of Missing out  è una paura che possiamo controllare: concentrandoci sul nostro presente e sui nostri bisogni.




➡️ Joy of missing out:
desiderio di perdersi qualcosa, di non partecipare ad una festa di non entrare in un social.

Il confronto sui social crea un sovraccarico emotivo perciò una buona parte dei giovani preferiscono vivere il mondo reale riacquisire i propri tempi e perciò rimanere in parte fuori della rete e dei social, usandoli con maggior consapevolezza.

sabato 3 ottobre 2020

Quotidiano LA NAZIONE del 2 Ottobre 2020



Dopo il dolorosissimo omicidio di Willy, accaduto tra la notte del 5 e del 6 settembre, ucciso di botte dai fratelli Bianchi fanatici di arti marziali e di farsi giustizia da soli, ho deciso di contattare Massimo Pici e chiedergli di prendere una posizione come presidente dell'Associazione Libertas Margot. Massimo sempre attento e disponibile ha portato nel Comune di Perugia una ottima iniziativa incaricandomi di creare una carte di responsabilità per promuovere la propria responsabilità dei propri agiti perchè le arti marziali non sono violenza fine a se stessa ma sono disciplina e sport. 

Presto vedrò la carta realizzata. 


Grazie Massimo

martedì 29 settembre 2020

Sfida autunnale 

Troviamo il tempo per giocare e prenderci cura di noi stessi.






• Fare la lista di nuovi libri da comprare

• Tirar fuori dall’armadio il plaid

• Guardare un film mangiando con pop corn seduti sul divano

• Cucinare un piatto dal sapore dell’autunno

•Bere una tisana

• Ascoltare il rumore della pioggia che cade

• Prendersi cura della casa addobbandola in tema autunnale

• Preparare una marmellata che poi verrà mangiata nei prossimi mesi

• Fare una passeggiata osservando il tramonto

• Fare un piccolo dono a se stessi

• Coltivare la serenità; con pensieri positivi e azioni solidali

• Accendere una candela profumata

• Praticare la gratitudine, sempre

sabato 22 agosto 2020

 


Ecco qua il Diario di Lettura- Libroterapia: parole lette emozioni raccontate. E' tutto a colori in ogni pagina si può tenere traccia del  "viaggio" tra le pagine dei libri. All'interno ci sono sfide di lettura, la book list personale da compilare percorsi di libroterapia e molto altro.



Questo diario diventerà il custode delle emozioni. Attraverso le schede e le domande a cui aiuterà chi lo compila a conoscere in profondità i messaggi colti tra le pagine lette. Sarà infine la memoria emozionale suscitata dal testo in quel preciso momento.



L'action book contiene due dei miei percorsi di Libroterapia intrapresi con i gruppi. Il filo rosso che unisce un romanzo all'altro indica il cammino preciso per affrontare diverse tematiche, Non ho svelato altro lasciando alla persona che lo userà la libertà di leggere, sentire, emozionarsi e riflettere durante il viaggio di lettura.


 


Lo scopo del Diario di Lettura è prendere delle decisioni e fare delle scelte (non tutto possiamo scrivere in questo quaderno) che ci consentiranno di avere a portata sia le informazioni riguardanti il libro sia le impressioni e le emozioni. Infatti in ogni romanzo c'è almeno una riga scritta per noi che stiamo leggendo.


  

sabato 1 agosto 2020

Riflessioni di una strana estate





Questa estate 2020 è una stagione piena di incertezze. Mi ritrovo in questo blog a parlare nuovamente delle mie emozioni, della mia fragilità, delle mie paure che ritrovo nei miei pazienti e nelle parole dei miei amici e delle mie amiche.

Il lockdown ci ha lasciato più fragili. Molti di noi sono più solitari, hanno bisogno di tempi diversi quelli in parte assaporati tra i dubbi e le paure del confinamento. C'è necessità di rispetto e tolleranza, che sembra però mancare in un mondo che vuole ora più che mai accelerare come per recuperare un tempo perso. 

E allora ecco il mio augurio: desidero per ognuno di noi una estate piena di amici, di tempi adatti e di parole gentili, quelle che ci fanno appartenere ad una umanità solidale.


giovedì 16 luglio 2020



Amarsi vuol dire stimarsi




La stima di sé è legata al modo in cui ciascuno vede, percepisce e giudica sé stesso; in pratica riguarda l’idea che ci facciamo di noi stessi e delle nostre capacità. Ognuno di noi forma il proprio concetto di sé sin da bambino; il tempo e le esperienze lo modificano durante la crescita. Quindi la stima di sé dipende anche molto dalle esperienze dell’infanzia e dalla fiducia nelle personali capacità che abbiamo acquisito nel tempo.

Amarsi significa avere un alto concetto di sé e credere, allo stesso tempo, nelle proprie capacità. Il concetto di sé si forma anche attraverso le opinioni esterne che funzionano come uno specchio nel quale ci vediamo riflessi; quindi spesso giudichiamo noi stessi in base a ciò che gli altri pensano di noi.


Chi ha una bassa autostima, e conseguentemente scarso amor proprio, non ha fiducia in sé stesso e teme costantemente di compiere azioni che posso essere giudicate negativamente dagli altri. Succede, così, che si ha una continua paura di sbagliare nell’esprimere i propri punti di vista o nel fare delle scelte temendo di non essere accettati. L’amore per sé stessi, al contrario, si manifesta quando, abbiamo costruito un’idea positiva della nostra personalità per cui non abbiamo paura di mostraci per quello che siamo.

La stima di sé ci aiuta ad affrontare al meglio tutte le circostanze in cui veniamo a contatto con gli altri come ad esempio un colloquio di lavoro oppure la conoscenza di nuove persone, perché in questi casi siamo consapevoli delle nostre capacità e non temiamo di essere giudicati negativamente; oppure, di fronte ad una critica, reagiamo in modo positivo avendo alla base una forte stima nei nostri confronti.

L’amore verso sé stessi, insomma, è il punto da cui dobbiamo partire per migliorare il rapporto con noi stessi e con gli altri e per affrontare tutti quei problemi che ci fanno sentire bloccati, insicuri e paurosi.