giovedì 14 luglio 2016





Avaro, spilorcio, taccagno. Sentire queste parole ci fanno tornare in memoria immediatamente qualcuno che conosciamo, per esempio una persona che puntualmente non trova il portafoglio quando si trova in nostra compagnia e deve pagare il conto al bar. 

L’avarizia non è' correlata alla mancanza di soldi ne alla necessità oggettiva di risparmiare. Ma nasconde ben altro. La persona avara non si accorge della delusione che crea agli amici, poiché ogni giorno sistematicamente depriva se stesso di qualcosa senza accorgersene.

Questo comportamento è' molto diverso dalla cattiveria, e' un sentimento simile alla mancanza di empatia. Chi si comporta in modo avaro è insensibile ai bisogno delle altre persone e piano piano non sentirà neanche i suoi desideri e comincerà a manifestare atteggiamenti di rabbia e frustrazione. 

La persona taccagna non percepisce davvero il disagio della famiglia o delle persone a lui care costrette a controllare al centesimo le spese o addirittura ad evitarle quando sono in sua presenza. L'avaro non si accorge che gli altri vedono le sue strane strategie che mette in atto per non offrire mai, ma sopratutto per non gioire insieme agli altri. 

L'avarizia è' quasi sempre una forma di iper controllo, è' spesso accompagnata da atteggiamenti sospettosi, machiavellici. Colui che soffre di taccagneria ricerca negli altri le sue stesse caratteristiche che critica, pensa che il mondo sia popolato da due tipologie di persone gli avari (riconosce gli altri con tali caratteristiche ma non se stesso) e gli ingenui che considera stolti e da sfruttare. 

Gli avari, sono persone incapaci di avere relazioni sane, anche se a volte riescono a vivere storie amorose stabili ma caratterizzate dalla dominanza verso il partner e gestiscono i sentimenti con parsimonia, come se fossero monetine.



mercoledì 15 giugno 2016


SOLIDARIETA'






La SOLIDARIETA' è un concetto empatico ed etico che diventa politico (e che si insegna quindi come un valore aggiunto), per superare le diversità e le diseguaglianze. Si deve insegnare ad essere solidali, perché senza solidarietà non c’è accoglienza. Se accade ciò la società sempre di più rischia di trasformarsi in una giungla dove vince la legge della forza muscolare e della violenza.

venerdì 10 giugno 2016

 Libroterapia: Parole lette emozioni raccontate.

Conclusione del secondo ciclo del viaggio emotivo attraverso le pagine dei romanzi. 



Nel mese di maggio si è concluso il secondo ciclo di Libroterapia che ormai si svolge da due anni a Perugia all'interno del mio studio in una zona del centro storico: Porta Eburnia.
Il gruppo era composto da dieci partecipanti con caratteristiche molto eterogenee, per età, per lavoro e per luogo da dove arrivano per poter partecipare. E' stata una esperienza molto forte e intensa, dove il lavoro di gruppo atraverso il libro è stato una risorsa per ogni partecipante. L'incontro con l'altro ha fatto da specchio riflettendo emozioni  e sensazioni condivise, trovando strategie per vedere al di la del problema espresso.

A metà del ciclo di incontri,  durato otto mesi,  con il consenso di tutti i partecipanti, abbiamo invitato a fine incontro programmato Sophie Lamour, attrice performance mermaid. 

Gli incontri di Libroterapia che si svolgono all'interno del mio studio rispettano le regole del gruppo terapeutico perciò ogni persona esterna deve essere invitata con il consenso dei membri partecipanti ed avere un motivo funzionale al lavoro che il gruppo sta facendo in quel momento.

Sophie Lamour oltre che essere una bravissima professionista, in questo ciclo di incontri era la persona che insieme ai suoi valori e al suo lavoro -di attrice, performance e mermaid-  poteva aggiungere qualcosa in più, al viaggio che stavamo facendo tra le pagine dei romanzi da me assegnati e rielaborati insieme alle emozioni di ciascun lettore nell'incontro successivo.

Sophie Lamour ha portato all'interno di Libroterapia il suo ultimo lavoro un piccolo testo illustrato: "Sirene, guardiane del Mare". Con il messaggio del libro e il suo lavoro di attrice mermaid  insieme a me,  abbiamo creato un gioco d'aula per parlare del tema della diversità della solidarietà, della imperfezione e dell'accettazione dell'altro e del nostro corpo anche se spesso non corrisponde a l'immagine richiesta oggi dai mass media.

Un grazie di cuore a Sophie e a tutte le persone del secondo ciclo di incontri di Libroterapia. A presto con una nuova serie di incontri. Buona estate.




giovedì 9 giugno 2016

Che cosa è l'autostima?

Ricordare a noi stessi che valore abbiamo.

L'autostima nasce dal confronto tra sè e il mondo circostante. In termini pratici è lo sguardo che un individuo posa su se stesso sul suo aspetto fisico, sulle sue competenze, sulle sue abilità, sulla sua capacità di raggiungere un successo affettivo e sociale. L'autostima è soggetta a continui disequilibri ma sicuramente è stabile e più consolidata quando noi tutti viviamo nel rispetto dei nostri valori personali.



  Piccola immagine presa dal web AUTOSTIMA E DONNE


Di seguito una serie di domande da trascrivere in un taccuino e da usare più volte per ricordare a ognuno di noi il nostro valore e riaggiustare l'equilibrio della propria autostima.

Cosa mi piace di me stesso?

Quali caratteristiche positive possiedo?

Quali risultati ho ottenuto?

Quali sfide ho superato?

Cosa apprezzano i miei amici di me?

Quali caratteristiche ho in comune con le persone che ritengo importanti per me?

Se io mi potessi guardare da fuori come "altra persona" cosa mi piacerebbe di me? Quali sarebbero i miei punti di forza?

Queste domande ci permettono di riflettere e ricordare che ognuno di noi ha un valore al di la del peso, dei cm di altezza, del guadagno economico e dello status raggiunto. Noi siamo ciò che riusciamo ad esprimere con le nostre azioni secondo i nostri valori interiori.

   Piccola immagine presa dal web AUTOSTIMA E DONNE




mercoledì 1 giugno 2016



L'Associazione Libertas Margot dalla parte della 

NON VIOLENZA

Articolo del 21 Maggio 2015 Nuovo Corriere.



L'Associazione Libertas Margot è costituita perlopiù da professionisti che nel loro percorso di lavoro o di vita si sono confrontati con la violenza all'interno delle relazioni di fiducia e che prestano la loro opera sotto forma di volontariato.
L'associazione costituita per creare una sinergia di esperienze e competenze di ciascun membro per creare una diversa cultura di "genere".

giovedì 19 maggio 2016

Sabato 7 Maggio 2016 ore 17.00 presso la casa editrice il Pozzo di Micene incontro di libroterapia
 "IL LIBRO SPECCHIO DI EMOZIONI"


L'incontro di Libroterapia a Firenze all'interno della casa editrice IL POZZO DI MICENE di Lucia Pugliese ha lasciato una serie di riflessioni su quanto noi lettori possiamo raccontare e rileggere la nostra storia.  Un ringraziamento a Lucia Pugliese per l'ospitalità e a tutti i partecipanti all'incontro.


Insieme alla casa editrice sto ipotizzando di formare un gruppo di Libroterapia a Firenze. Per info contatti tramite e mail: lucia.magionami@gmail.com